La facciata romanica in pietra chiara della Cattedrale di Termoli con il rosone e gli archi ciechi, accanto a un palazzo color sabbia e fiori di geranio in primo piano
La facciata romanica in pietra chiara della Cattedrale di Termoli con il rosone e gli archi ciechi, accanto a un palazzo color sabbia e fiori di geranio in primo piano. Foto: GabriTut75 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Fra le gite in giornata che consigliamo più volentieri ai nostri ospiti c'è Termoli, a circa 30 km da Serracapriola: una mezz'ora d'auto e si passa dalle colline dell'Alto Tavoliere al mare del Molise. La città moderna si allunga sulla costa, ma il suo cuore è il borgo antico, raccolto su un promontorio che si spinge nell'Adriatico e chiuso da mura che scendono quasi a picco sul mare. Si gira tutto a piedi, in un paio d'ore, ed è uno di quei luoghi dove vale la pena rallentare.

Il borgo antico sul promontorio

Dal corso principale della città nuova si entra nel borgo attraverso la Torretta Belvedere, una piccola torre con merli e beccatelli di gusto trecentesco che fa da porta d'ingresso. Da qui in poi le strade si stringono, le case si fanno basse e colorate, e ogni tanto un varco nelle mura apre la vista sul mare.

Fra le curiosità che i bambini (e non solo) amano cercare c'è la Rejecélle, un vicolo largo appena una quarantina di centimetri, considerato fra i più stretti d'Italia. Il bello del borgo, però, è soprattutto camminare senza meta lungo il perimetro delle mura, dove i camminamenti offrono scorci sul porto da una parte e sulla spiaggia dall'altra.

La Cattedrale di Santa Maria della Purificazione

Al centro del borgo si apre la piazza della Cattedrale, dedicata a Santa Maria della Purificazione. È uno degli esempi più belli del romanico di tradizione pugliese sulla costa adriatica: l'edificio attuale fu costruito fra il XII e il XIII secolo e la facciata in pietra chiara, con archi ciechi, colonnine e un portale scolpito, cattura la luce in ogni ora del giorno.

La cattedrale custodisce le reliquie di San Basso, patrono della città, e quelle di San Timoteo, il discepolo di San Paolo, ritrovate nella cripta nel 1945. Nella cripta si conservano anche frammenti di sculture dell'antica facciata e resti di un pavimento a mosaico di epoca romanica. Come sempre, per la visita degli spazi interni consigliamo di verificare gli orari sui canali della Diocesi e di rispettare i momenti delle celebrazioni.

Il Castello Svevo

All'ingresso del borgo, verso il mare, sorge il Castello Svevo, la sagoma più riconoscibile di Termoli. Le sue origini sono più antiche, ma prende il nome dall'imperatore Federico II di Svevia, che dopo le distruzioni subite dalla città nel 1240, durante un attacco della flotta veneziana, ne volle la ristrutturazione e la fortificazione. Il torrione massiccio a pianta quadrata, con le torrette agli angoli, domina ancora la spiaggia e il porto. Anche solo vederlo dall'esterno, magari al tramonto, ripaga la passeggiata.

I trabucchi e il porto

Lungo il tratto di costa fra il castello e il porto si vedono i trabucchi, antiche macchine da pesca in legno sospese sull'acqua: una piattaforma collegata alla riva da una passerella, lunghe antenne e una grande rete che veniva calata in mare e sollevata con un sistema di argani. A Termoli la tradizione dei trabucchi risale a metà Ottocento ed è ancora molto sentita: alcune strutture sono tuttora curate dalle famiglie di pescatori. Vanno ammirati dalla passeggiata, senza salire sulle strutture se non durante visite organizzate.

Poco oltre c'è il porto, con i pescherecci e le banchine da cui, in stagione, partono i traghetti per le Isole Tremiti. Se pensate di unire le due cose in un unico viaggio, ricordate di verificare in anticipo partenze e disponibilità presso le compagnie di navigazione: i collegamenti cambiano a seconda del periodo dell'anno.

Consigli pratici per la giornata

  • Partite la mattina: il borgo è più tranquillo e la luce sulla facciata della cattedrale è bellissima.
  • Nei mesi caldi, potete alternare la visita del borgo con qualche ora sulla spiaggia ai piedi delle mura.
  • Indossate scarpe comode: il selciato del borgo e i camminamenti sulle mura sono irregolari.
  • All'inizio di agosto Termoli festeggia il patrono San Basso con una suggestiva processione a mare: se capitate in quei giorni, verificate date e programma sui canali ufficiali del Comune e della Diocesi.

Tornare a Serracapriola la sera

Dopo una giornata fra mare e pietra, è piacevole rientrare nella quiete del borgo. La Guest House Dimora Fiorita si trova nel centro storico di Serracapriola, a 20 metri dal Castello, con alloggi indipendenti per 2-4 ospiti dotati di aria condizionata, Wi-Fi in fibra gratuito e angolo cottura attrezzato: comodo se volete cucinare con calma il pesce comprato in giornata o preparare la colazione del giorno dopo. Termoli resta a una mezz'ora d'auto, perfetta da rivedere anche in un secondo momento del soggiorno.

Una base nel borgo, fra il Gargano e Termoli

Alloggi indipendenti nel centro storico di Serracapriola, a 20 metri dal Castello, con bagno privato e angolo cottura attrezzato.