Il viale alberato di Serracapriola coperto di neve, con il campanile e la mole del castello in fondo alla strada sotto un cielo nuvoloso
Il viale alberato di Serracapriola coperto di neve, con il campanile e la mole del castello in fondo alla strada sotto un cielo nuvoloso. Foto: Francesco puc · Public domain · Wikimedia Commons

Chi arriva a Serracapriola dalla pianura del Tavoliere la vede da lontano: un borgo raccolto in cima a una collina, a circa 270 metri di quota, proprio sul confine fra Puglia e Molise, con lo sguardo che corre verso la valle del Fortore e, nelle giornate limpide, fino al mare. È un paese piccolo, da girare a piedi e senza fretta, che conserva un centro storico compatto attorno al suo castello. Ai nostri ospiti consigliamo di dedicargli almeno una mattina o un tardo pomeriggio, quando la luce scalda i mattoni delle facciate.

Un borgo sulla collina, fra leggenda e documenti

Sull'origine del paese circola una leggenda: un nobile, durante una battuta di caccia dietro a un capriolo, avrebbe scoperto in una grotta un'immagine della Madonna, e attorno a quel luogo sarebbe nato l'abitato. Al di là del racconto, la prima menzione documentata risale al 1045, quando in un atto di donazione compare la formula «intus in castello de Serra»: il castello, dunque, c'era già ed era il cuore del paese.

Il modo migliore per scoprire Serracapriola è perdersi fra le sue stradine strette, salire e scendere per le scalinate, affacciarsi sui punti panoramici ai margini del centro storico. Non servono itinerari complicati: il borgo si attraversa in pochi minuti, ma ogni angolo racconta qualcosa della sua storia di paese di confine.

Il Castello Maresca

Il simbolo di Serracapriola è il Castello, cresciuto per aggiunte successive nel corso di diversi secoli. Il nucleo più antico è la torre centrale, il mastio, dalla caratteristica pianta a stella; nella prima metà del Quattrocento venne aggiunto il corpo con le quattro torri circolari agli angoli, e fra Cinquecento e Seicento l'ala meridionale. Chi osserva da vicino la muratura nota l'uso sapiente del mattone, che dà all'edificio il suo colore caldo.

Il castello appartiene ancora oggi alla famiglia Maresca, duchi di Serracapriola, che ne ha avviato il restauro. Trattandosi di una dimora privata, le visite degli interni non sono sempre possibili: consigliamo di informarsi in anticipo sulle eventuali aperture, ad esempio in occasione di giornate dedicate al patrimonio. Anche solo dall'esterno, però, la sua mole domina il borgo e merita una passeggiata tutto attorno.

Le chiese: Santa Maria in Silvis e San Mercurio

Accanto al castello, tanto da formare con esso un corpo unico, sorge la chiesa di Santa Maria in Silvis, considerata l'edificio religioso più antico del paese. Come gran parte di Serracapriola, fu gravemente colpita dal terremoto del 1627 e ricostruita nel 1630, con preziose decorazioni in cotto; della costruzione precedente restano elementi come l'architrave del portale principale e il fonte battesimale. All'interno si trova anche la cappella della famiglia Maresca.

L'altra grande chiesa del centro è quella di San Mercurio, dedicata al santo patrono. Anch'essa venne ricostruita nel 1630 nello stesso luogo della chiesa precedente, demolita dopo il sisma, e fu consacrata nel 1728. Ha tre navate e una cupola, e una scalinata la collega alla quota della strada sottostante. Oggi le due chiese fanno capo a un'unica parrocchia, intitolata proprio a Santa Maria in Silvis e San Mercurio.

Il Convento dei Cappuccini e il giovane Padre Pio

A circa 2 km dalla nostra struttura, in posizione panoramica fuori dal centro abitato, si trova il Convento dei Cappuccini. Fu fondato nel 1536 e nei secoli ha ospitato noviziato, studentato e seminario; la sua chiesa, dedicata a Maria Santissima delle Grazie, fu consacrata nel 1703. Al suo interno si conservano dipinti di epoca barocca e un ciclo di affreschi con scene francescane realizzato negli anni Quaranta del Novecento dal pittore Amedeo Trivisonno.

Il convento è legato soprattutto a un nome: fra' Pio da Pietrelcina, il futuro San Pio, vi soggiornò da studente di teologia fra la fine di ottobre del 1907 e la fine di novembre del 1908, prima di trasferirsi a Montefusco per proseguire gli studi. Per molti pellegrini Serracapriola è così una tappa del cammino sui luoghi della sua giovinezza, che prosegue idealmente verso San Giovanni Rotondo, a circa 50 km.

Qualche consiglio per la visita

  • Portate scarpe comode: il centro storico è fatto di salite, scalinate e selciati.
  • Per le chiese e il convento, verificate gli orari delle celebrazioni e delle aperture presso la parrocchia o i canali ufficiali, ed entrate con un abbigliamento adatto.
  • Le ore migliori per le foto sono il mattino presto e il tramonto, quando la campagna attorno al borgo si colora.
  • Se viaggiate con bambini, il borgo è raccolto e si visita a piccole tappe, con calma.

Il borgo come base per esplorare

La Guest House Dimora Fiorita si trova nel centro storico di Serracapriola, a 20 metri dal Castello: si esce dalla porta e si è già nel cuore del borgo. I nostri alloggi indipendenti, per 2-4 ospiti, hanno bagno privato, Wi-Fi in fibra gratuito, aria condizionata e angolo cottura attrezzato, comodo per organizzarsi la giornata in autonomia. Da qui, dopo aver scoperto il paese, potete raggiungere in auto Chieuti in pochi minuti, il mare di Marina di Chieuti in circa un quarto d'ora e Termoli in una mezz'ora.

Una base nel borgo, fra il Gargano e Termoli

Alloggi indipendenti nel centro storico di Serracapriola, a 20 metri dal Castello, con bagno privato e angolo cottura attrezzato.